— Non parlare così, — disse, piano, suor Giovanna della Croce, il cui volto pieno di rughe si andava covrendo di rossore.
— Io dico quello che penso, zi monaca. Sia maledetta la bugia! Sono ragazza e non debbo nascondere che amoreggio. Sono le donne maritate che lo debbono nascondere! — replicò sfrontatamente la fanciulla.
— Zitto, Clementina, zitto! — e la povera monaca, scandalizzata, fece atto di turarsi le orecchie.
— Le donne maritate anche fanno all'amore, se lo volete sapere, zi monaca. Ed è una vergogna, perchè si potrebbero stare al loro posto! La portinaia qui abbasso, ha per amante una guardia di pubblica sicurezza, che ogni sera viene a trovarla nel casotto; e Concetta gli fa trovare il caffè e il bicchiere di vino. È maritata o no, Concetta? Qua sopra, al secondo piano, l'avvocato de Gasperis ha una donna maritata che viene a trovarlo, due o tre volte la settimana, di notte, e se ne va la mattina. Io l'ho vista salire e scendere, e voi pure, eh! zi monaca, l'avete vista?...
— Gesù, Gesù, che scorno, una ragazza, parlare così! — esclamò la monaca che soffriva enormemente di quei discorsi.
— Eh, le ragazze capiscono tutto adesso! — gridò Clementina che era entrata in uno stato d'isterismo. — Le ragazze non sono più stupide come una volta, a tempi vostri, zi monaca! Foste stupida voi ad andare nelle sepolte vive, per mio papà che vi aveva tradito, per mammà che vi aveva rubato il fidanzato! Mammà ha fatto altro che questo, dopo....
Ma si fermò. La vecchia monaca si era levata in piedi, tremante, con le mani tese, chiedendo, imponendo silenzio alla creatura sfacciata, che gridava le brutali verità della vita. Clementina s'interruppe, balbettò:
— Scusate, zi monaca.... ho i nervi, oggi....
Fece per uscire, ma tornò indietro, e cavò una lettera, larga, dalla tasca.
— Mi sono scordata di darvi questa lettera che il postino ha portata.