— Quale denaro?

— Le mille lire! Qua non ti ho fatto pagare un soldo, di parte tua, in casa. Che ne hai fatto, di mille lire?

— Le ho spese, — disse semplicemente la monaca.

— Dove le hai spese? Mille lire, sono molte! — e la sua voce diventava furente nella delusione dell'avidità.

— .... così, un poco per volta.... le ho date a te.... a Francesco, molte, a Francesco....

— Qualche lira mi avrai dato: ed erano mille! Perchè le hai date a Francesco? Quanto gli avrai dato? Non hai più niente? — E la guardava, con gli occhi torbidi e stralunati, con la bocca gonfia che si torceva.

— Cinquanta o sessanta lire, niente altro, — disse suor Giovanna della Croce, lasciando cadere desolatamente le braccia.

— E stai fresca! Stiamo freschi! Cinquanta o sessanta lire, null'altro! E io che ti ho mantenuta, di casa e di vitto, come una signora! Io che me lo sono levato dalla bocca, per dartelo! Cinquanta lire! Te ne farai un cataplasma, di queste cinquanta lire: e io pure! Hai sciupato novecentocinquanta lire: e qui ci sfrattano dalla casa! Hai gittato il tuo denaro e se ti serve una tonaca, domani, chi te la fa? Se ti ci vuole un paio di scarpe, chi te le fa? Gittare questo denaro, così! Sempre una pazza sei stata, sempre, da quando ti andasti a far monaca per Silvio...!

Suor Giovanna della Croce sopportava in silenzio tutta la collera di sua sorella, raccomandandosi mentalmente a Dio, perchè le desse una pazienza sublime. Era vecchia, era stanca, era triste: ma il rinfaccio crudele della sua miseria e del suo abbandono, il rinfaccio del tetto e del cibo datole quasi in elemosina, e quel costante, perenne ricordo del suo amore per Silvio, facevano ardere il suo lento sangue di sessantenne. La sua mano stringeva il rosario cadente dalla cintura, convulsamente lo stringeva, come a reprimere ogni suo sentimento.

— E intanto, come si fa, ora! — gridò, novellamente, Grazia Bevilacqua. — Come si paga, questo padrone di casa? Abbiamo bisogno di vestiti per la primavera, dobbiamo comperare della biancheria, possiamo girare lacere? E questa egoista ha buttato mille lire! Come si fa? Ma tu, cuore ne hai? Gratitudine, ne provi? Che monaca sei? Solamente di Gesù Cristo, ti occupi? Quello sta bene, in Cielo! Pensiamo alla terra! Qua ci vuole un rimedio. Tu lo devi trovare. Ti ho tenuta un anno, in casa, gratis; tu devi trovare il modo di aiutarmi....