— Io vi sono e vi resto, — disse la bella signora, avviandosi verso il salotto, sorridendo un poco.
La vecchia suora la seguì, coraggiosamente, prima che ella mettesse piede sulla soglia del salotto, l'afferrò per un braccio.
— Per amor di Dio.... andatevene.... questa non è casa vostra.... il giudice non vuole nessuno!
E tirava la signora pel braccio, la tirava verso la porta. Costei si voltò, diventata freddissima a un tratto: sciolse il suo braccio e si ravviò la manica di seta, come se suor Giovanna gliel'avesse sciupata.
— Buona donna, — disse la signora, — tu fossi impazzita?
— Io non sono pazza, signora e voi ve ne dovete andare! — gridò la vecchia suora, in preda a una grande commozione.
— Va là, va là, sta zitta, vecchia matta!
— Questa non è casa vostra. Se non ve ne andate via, io mi metto a chiamar gente dalla finestra! — strillò la monaca, esasperata.
La giovane signora, lentamente, si accostò alla suora, la fissò negli occhi, con grande freddezza e le disse:
— Ma tu chi sei?