— Oh disgraziata! — gridò suor Giovanna della Croce, congiungendo le mani.

— Disgraziatissima! Non era cattiva. Se l'aveste veduta, suor Giovanna, quando scendeva le scale a malincuore, voltandosi indietro: quando si è fermata innanzi alla mia porta, per dirmi addio, pareva un fantasma. Ah se non avessi avuto quel figlio, in quello stato, avrei cercato di consolarla un poco.

— Non le avete detto niente? — chiese, con voce fioca, la monaca.

— Che le potevo dire? Per me, Errico è tutto: non capivo più nulla, in quel minuto. Mi ha fatto pietà, misera giovane, con quel suo viso bianco. Vi ha mandato a salutare....

— .... io non vi ero.

— Non vi eravate. Mi ha detto che preghiate un poco, per lei: alla Madonna dei Dolori vuole che la raccomandiate.

— La raccomanderò. Che ne sarà di lei?

— Eh! — disse donna Costanza, stringendosi nelle spalle, rudemente. — Tornerà come prima....

— Vergine Santa, scampatela! — esclamò la monaca, nascondendosi il viso fra le mani.

Donna Costanza si levò dalla sedia e andò nell'altra stanza a vedere se il suo figlio dormisse. Tornò, dopo qualche minuto.