— Dorme, ma sospira, si agita nel sonno. O che mi hanno fatto, di questo figlio, quelle due belve dell'Università! Che sarà mai di questa povera madre e del suo ragazzo, suor Giovanna? E se mi si ammala? Poco fa, nel sonno, diceva delle parole sconnesse.... mi ha fatto paura.....
— Come donna Maria Laterza, — rispose suor Giovanna della Croce. — Poi, le passò subito. Queste cose passano.
— Non le è passato, — soggiunse tetramente, donna Costanza de Dominicis. — Anzi, le è ritornato....
— Che cosa?
— Il delirio, a donna Maria Laterza.
— Se è stata bene, dopo?
— Pareva che stesse bene, pareva! Ma non l'avete mai incontrata, così pallida, così debole, con quelle mani magre magre e sempre fredde, come diceva la nutrice del suo bimbo!
— L'ho incontrata. Ma non sembrava che dovesse ricadere malata.
— Non è ricaduta: non si è guarita, mai: è stata sempre malata.
— Col delirio!