Joanna restò muto, soffocato dalle cifre, ardente, palpitante d'inquietudine, sotto lo sguardo dolce del milionario, aspettando convulsamente.
‟Voi siete un giovine d'ingegno, caro Joanna; è un peccato che vi perdiate così; sentite me: questa è una cattiva speculazione: lasciatela andare. Scrivete dei belli articoli nei giornali degli altri, voi potete far molto.”
Joanna, stordito, finito, sotto quel colpo di mazza, si alzò, prese il suo cappello, attraversò il caffè, mezzo pazzo, non vedendo la gente che lo guardava, si trovò fuori, al freddo, nella mezza tenebra del Corso.
Allora gli accadde una cosa nuova nella sua vita. Una tranquillità lucida empì il suo spirito: il suo cervello, calmo e sicuro, cominciò a funzionar con ordine, obbedendo alla volontà ferma, incrollabile. Stette un minuto a pensare, per vedere che cosa ci fosse da fare, per prestabilire tutto, per provvedere a tutto, senza perder tempo, senza confondersi.
Pel Corso risaliva poca gente, a causa del tempo cattivo: qualcuno andava in giù, in fretta, lungo il marciapiede, con una mano in tasca, e con l'altra reggendo l'ombrello, alcuni venivano dalla Cacciarella, ove s'eran fermati a fare il chilo lungamente, pel freddo, e parlavano di giornali: erano impiegati e giornalisti. Passarono presso a Riccardo, due lo salutarono.
‟Ciao, Joanna.”
Riccardo li lasciò un po' dilungare, poi prese il marciapiede opposto, e cominciò a correre, riparandosi dalla pioggia sotto la sporgenza dei tetti. Davanti al caffè Aragno si fermò: voleva guardare a traverso i vetri, se Frati era là dentro. Ma il contrasto del freddo esterno e del calore interno aveva sparso sui cristalli delle vetrine una patina impenetrabile, e non si vedeva che un rosseggiar vivo che pareva di spiriti brucianti. Joanna girò il manubrio d'una delle porte, ed entrò: da tutti i tavolini delle voci lo accolsero. ‟Ciao, Joanna.”
Una specie di moschettiere della stampa, alto, con una barba da Ernani, con un mantello verde da toreador sulle spalle, gli si accostò.
‟Senti Joanna: io non ti potevo soffrire; mi eri antipatico: te lo dico francamente. Ma ora conta sopra di me, per qualunque cosa.”
‟C'è Frati?” disse Joanna, serrando la mano del moschettiere.