‟Pregherete il signor cronista di dare un'occhiata....”
‟Non è venuto: ha la moglie soprapparto, del quinto.”
‟Bene: andate.”
Agabito andò via lentamente, trascinando le scarpe.
‟Eccomi a lei, signore,” disse Riccardo Joanna, voltandosi al giovanotto, serbando sempre un'aria di fierezza nella sua bonomia.
‟Ecco, signor Joanna, io ho osato venire da lei, così, senza presentazione: ma è un forte impulso che mi spinge.... lei mi scuserà....”
Riccardo squadrò il giovanotto, fiutando forse lo studente bisognoso, o il questuante signorile. E subito, come una immobilità colpì il suo volto, e si occupò profondamente a guardarsi le unghie. Il giovane, intimidito, taceva.
‟Dica,” mormorò dopo una pausa, freddissimamente, Riccardo.
‟Ecco, signor Joanna: io son venuto da lei per fare il giornalista,” buttò giù tutto di un fiato il giovanotto.
‟Ah!” fece Joanna e squadrò di nuovo il giovanotto con una lunga occhiata.