‟Era per quel conticino del sarto....” disse, a bassa voce.
‟Quale sarto?” chiese Joanna con fare altiero.
‟Roberto Pacilio.”
‟E deve avere?”
‟Duecentosessantatrè lire.”
‟Non vi ho dato degli acconti, varie volte?”
‟Due volte: una volta sette lire, una volta cinque.”
‟Venite domani,” disse imperiosamente Riccardo Joanna.
‟Domani?” fece l'esattore intimidito, ma esitante.
‟Domani.”