E guardava sempre sulla via, se l'usciere comparisse. Era nervoso, adesso, col cappello buttato indietro, le mani che sollevavano, dietro, le falde del soprabito, la faccia che interrogava ansiosamente la lontananza di Via Santa Radegonda. Alla fine l'usciere comparve, lentamente si accostò, restò ritto innanzi a Joanna.
‟Ebbene?”
‟Sua Eccellenza il principe è partito alle ore 5 e 20 per Parigi.”
‟Toh!” fece Riccardo Joanna. E rise.
Antonio Amati non l'aveva mai inteso ridere in quella giornata: e se ne sgomentò.
‟È partito.... improvvisamente?” chiese, poi, Riccardo Joanna.
‟No, signor cavaliere: doveva partire.”
‟Nulla ha lasciato detto per me?”
‟Nulla.”
‟Sua Eccellenza il principe non lascia mai detto nulla. E quando torna?”