‟Sì, signor cavaliere: il proto mi aveva prestato le diciotto lire. Ma la bottega era chiusa: sono andato a casa sua, aveva sloggiato.”

‟Bene.”

‟E lei non viene laggiù?”

‟A far che?”

‟Sicchè io posso andarmene?”

‟Andate pure.”

‟Quella di stasera, di spedizione, che ne fo?”

‟Conservatela per domani; denaro e fatica risparmiata.”

‟Buona notte, signor cavaliere.”

I due giornalisti rimasero soli, piantati nella via.