‟Ebbene?” disse Antonio Amati.

‟Era una fatalità,” gli rispose Riccardo Joanna.

Ma non andarono in Galleria: voltarono per Piazza Fontana, girarono per due o tre strade senza parlare, finchè arrivarono in Via Sant'Eufemia, dove abitava Riccardo Joanna.

‟Venite su con me?”

‟Non vorrei annoiarvi.”

‟Venite,” fece l'altro brevemente.

Il vecchio giornalista salì innanzi sino al terzo piano, aprì un uscio pian piano, e attraversarono un'anticamera, in cui il fiammifero di Riccardo Joanna facea sembrar fantastici certi grandi armadi.

‟Non risvegliamo la padrona di casa.”

‟Dorme così presto?”

‟È una levatrice: dorme quando può!”