— Addio. — E scende.

Dopo un minuto voi vi fate allo sportello, lo cercate con l'occhio: vorreste chiamarlo...

Vorreste chiamarli tutti, questi compagni di collegio, radunarli, stare insieme un giorno, due giorni, una settimana, vivere insieme, studiare insieme!

Studiare insieme! Ah! oggi siete solo, sempre solo! Vi tocca stare da mattina a sera nella stanza da studio, senza vedere un volto amico, senza sentire uno scricchiolar di sedia. È una solitudine che spaventa. Vi sembravano mille anni di uscire dal collegio, di essere uomo; oggi vorreste ritornare ragazzo. E perchè? Che cosa si diparte da voi?

Si è detto che il cuore non invecchia. Illusione! Ogni giorno che passa lascia una ruga sul volto e un rimpianto nel cuore!

La Bibbia.

Che cosa sono tutti i vostri libri dinanzi alla Bibbia, che contiene in sè tanta eloquenza, tante verità storiche, tante ricchezze poetiche, che giammai si potrebbero raccogliere dalle opere di tutti i tempi e di tutti i popoli?

La Bibbia è la voce dell'universo, che canta la grandezza e la maestà di Dio.

Nell'infanzia del mondo parlò a' sensi, nell'età di mezzo al cuore, oggi parla all'intelletto.

La Bibbia non è la storia di un popolo solo: è la storia dell'umanità, è la storia nostra, la storia de' nostri padri, de' nostri figliuoli, è la storia del cuore umano. Ognuno di noi trova in quel libro, il suo libro.