Questi grandi colpi di scena sono concessi al Tot, alle pillole Pink, all'Ischirogeno, all'Olio Sasso, alle Pastiglie Valda, all'Emulsione Scott, non perchè questi prodotti, iscritti nella Farmacopea Ufficiale del Regno, giudicati universalmente miracolosi, siano trattati con più riguardi, ma perchè le rispettive ditte sborsano parecchie migliaia di lire. Il giornale non ha riguardo per chicchessia, nè può perdere il suo tempo ad esaminare la bontà della merce: accoglie tutti. Voi dovete saper scegliere e non farvi infinocchiare!
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Eppure questo giornale, che vi favorisce in tutto non vive che un giorno! Oggi è desiderato, aspettato con ansia, letto con avidità, discusso calorosamente, domani è già in preda alla domestica o nelle mani dei ragazzi!
La sua presenza annoia: voi non volete cadaveri. Pochi sono quelli che lo conservano e ne fanno la collezione. Alcuni tagliano quella fetta di romanzo, componendo dei bizzarri libretti rettangolari, ma tutto il resto, così deturpato, via!
Coi giornali la vostra signora fa modelli di abiti, coi giornali i vostri bimbi combinano dei grossi berretti alla napoleone, coi giornali si rivestono libri nuovi, si fascia l'interno di vecchi armadi, si avvolgono balocchi e dolci.
Povero giornale, dopo un giorno di trionfo è già vecchio decrepito e comincia la sua Via crucis! Ridotto in piccoli pezzi va a finire in cucina, nella bottega del salumaio, in mezzo alla strada o in un altro luogo... voi m'intendete!
In Cina invece le cose vanno un po' meglio. In ogni famiglia si conservano gelosamente questi fogli e due volte la settimana girano dei carretti per farne la raccolta. Trasportati a Man-War-Cher vengono bruciati in un apposito forno crematorio insieme a bastoni d'incenso. È una cerimonia religiosa addirittura: dinanzi al forno si rizza un altare, su cui una lampada brucia dell'olio santo. Le ceneri poi si chiudono in sacchetti e vengono gettate nel mare.
Voi invece, più moderni, distruggete senza tante cerimonie i giornali, che pure rappresentano la storia di un giorno.
Ma distruggete, distruggete, datelo nelle mani dei vostri bimbi: il giornale non muore! Domani ritornerà con altre notizie più belle, più fresche, più interessanti.
I vostri capelli diventeranno bianchi, i vostri bimbi saranno padri, ma quel giornale, quel gran Cicerone, quell'astuto poliziotto, quel gran furbo, quel caro amico vivrà sempre, sempre, fino a che gli uomini faranno parlare di sè!