Ma la più estesa, la più seducente, la più rovinosa è la manìa dei libri. Il bibliomane non legge i suoi libri, non li sottopone ad alcun giudizio, li compra a balle, li accatasta nelle sue camere, ed è capace di dar fondo a tutti i suoi risparmi pur di aggiungere scaffali a scaffali.

La storia ci parla di un certo Andreoli De Orchis, che vendette tutti i suoi beni per comprare libri; ci parla di un certo Semphort, che divenne ladro e finì la vita in carcere per i benedetti libri.

Ma io credo che il vero tipo del bibliomane, puro sangue, sia il Boulard. In lui si riscontrano tutte le fasi di questa terribile malattia. Onesto e intelligente notaio, era stimato moltissimo a Parigi; ma appena potè cedere il posto al figliuolo maggiore, si dette forsennatamente a raccogliere libri.

“Una parte del giorno — scrive il Descuret — la passava presso i librai, un'altra parte presso i venditori di libri usati. Compra oggi, compra domani, la sua casa era diventata una grande biblioteca. Libri da per tutto; pieni zeppi gli scaffali, piena la stanza da studio, accatastava libri financo nella camera da letto, e in ultimo pensò bene di congedare i pigionali del primo piano per convertire anche questo in una vasta biblioteca.„

La povera moglie con le preghiere, con il pianto lo supplica a non comprare più libri. Alla fine il Boulard si commuove e promette, sulla sua fede di antico notaio, di non comprare più un volume. Mantiene la parola, ma — incredibile! — dopo un mese, perde a poco a poco l'appetito e incomincia una febbre nervosa. Febbre, febbre, febbre, l'infelice non può lasciare più il letto. La sua signora e il medico per guarirlo ricorsero al seguente stratagemma.

Un rivenditore di libri usati rizza il suo banco dinanzi alla finestra del nostro bibliomane e ad un segno convenuto, si mette a gridare: “Buoni libri, buoni libri!„

— Che cos'è? — domanda il Boulard alla moglie.

“Nulla, mio caro; è un rivenditore che cerca esitare qualche libro vecchio.„

Il malato manda un profondo sospiro.

— Se potessi almeno andarli a vedere! — esclama dolorosamente. — L'aria aperta mi farebbe bene — e poi oggi non mi sento male. —