Era sì ironico l'accento della Duchessa che Marina pensò, con un lampo di terrore, all'esitazione di Elisa.

— No — disse poscia.

— Ah! — rispose la Duchessa.

Il suo sguardo scintillava una luce sì beffarda che di scatto, involontariamente, Marina chiese: — Perchè?

— Perchè — rispose la Duchessa — perchè non poteva dirtela la vera causa del duello. E tu, mi spiace il dirtelo, ma hai fatta una singolare figura, per una signorina per bene. Nella tua curiosità di avere dei ragguagli sul duello di Roberto Rescuati, non ti sei contentata dei miei, ma sei andata giustamente a chiederli a...

Esitò un secondo, il secondo indispensabile al più abile tiratore per colpire il punto centrale del bersaglio.

— Alla sua amante — finì poscia tranquillamente. — Vuoi che andiamo, Marina? Si fa tardetto.

***

Sì... stavolta aveva oscillato davvero la portiera e l'immagine attesa s'era disegnata nello specchio. Lui!

Elisa non si mosse. L'attesa di quelle ore aveva esaurite le sue forze.