—Ah! sì, chiacchieravo?—E divenuto subitamente inquieto, soggiunse in tono negligente:—Oh bella, chiacchieravo? e, così per curiosità.... cosa dicevo?
Drollino alzò le spalle, e si sforzò a sorridere. L'altro non ardiva insistere, ma lo guardava, dubbioso.
—Mio caro—continuò Drollino—sta tranquillo. Hai detto un monte di bestialità. Per fortuna che c'ero soltanto io a udirti, e ciò che tu dicevi lo sapevo da un pezzo.
—Tu...!—sclamò Battista con vivo malcontento.—Sapevi già.... cosa?
—Ma certo!—continuò freddamente Drollino.—Credevi d'esser tu solo a possedere il segreto del signor Duca?
—Ma come diavolo hai fatto a sapere?
—Ch'egli si reca là a Genova....—ed esitò ammiccando.
—Sì, per trovarsi con lei!—finì brutalmente Battista—con la Russa. Capirai, tutte questo reticenze, che sugo hanno adesso? Il diavolo ci porti.
—Questo—rispose pacatamente Drollino—è affar mio e non ti riguarda.
—Ma, allora, perchè non me ne hai mai parlato?