Ma come fu caro in quel giorno, e adorabilmente affettuoso per la sua Milla!


V.

Tornarono sullo scorcio del settembre, nella molle e tiepida stagione in cui l'anno, come un saggio epicureo, si riposa e dice: godiamo, prima di prepararci a morire.

La Duchessa aveva lasciata ai bagni la sua celeste speranza. Aveva abortito, chi diceva per una passeggiata troppo faticosa, chi per un accidente, chi per uno spavento, chi per una grande emozione. Qualcuno parlò di una scena avvenuta fra lei e Giuliano per certe gelosie, senza capo, nè coda. Poi era successa una riconciliazione, e tutto era finito: gli sposi tornavano e felicissimi.

Il Duca era ingrassato un altro po'; Milla invece era dimagrata. E più ancora di prima, era pazzamente innamorata di suo marito.

Nel suo amore c'erano due elementi nuovi, la gelosia e il timore.

Ecco com'era venuta la gelosia.

Ai bagni a Viareggio, avevano trovata molta gente. Vecchie conoscenze di Giuliano, che naturalmente non s'erano potute scansare. L'isolamento, in un luogo così frequentato, sarebbe stato assolutamente ridicolo. Almeno Giuliano diceva così, e Milla era troppo ragionevole per non capire che Giuliano, sino a un certo punto, non aveva torto. L'intimità dunque era finita. Bisognò unirsi a quei gruppi chiassosi di bagnanti, prender parte a delle allegre gite, cenare a ora tarda al Nettuno, fare scampagnate alla Pineta, a Massa, a Lucca. Dio! che tormento! Erano tutte buone, gentili quelle signore, e facevano un mondo di feste alla sposina; e i signori, quelli poi gentilissimi, al punto di farla rimanere un po' impacciata, qualche volta: ma che stordimento, che noia in quel chiasso, in quel divertimento che pareva tanto piacere a Giuliano! Egli ci si trovava come nel suo elemento, ed ella invece....

Uno sciaguratissimo giorno, era capitata da Livorno, con un vaporetto della Marina, una compagnia elettissima.... oh si, proprio eletta.... di signore e di signori. Eran venute a fare una gita di piacere a Viareggio. Fra quelle signore ce n'era una bellissima, vestita con impareggiabile eleganza che a un tratto, aveva detto a Giuliano, passandogli accanto—Oh caro Duca! lei qui?...—con una piacevolezza, una disinvoltura infinita. Giuliano sulle prime era rimasto lì come un po' impacciato; poi s'era messo a ridere. E aveva risposto:—Ma.... pare.... Baronessa....