La sera stessa, la Contessa riceveva una lettera del suo notaio, che, per un affare urgentissimo, la richiamava a casa. E, caso singolare, la Garbi aveva notizie non troppo buone di sua madre. Due partenze furono dunque annunziate per l'indomani. Le signore chiedevano col più vivo affetto notizie di Milla, ma nessuna insistè, come avevan fatto tanto gentilmente nei primi tempi, nell'offrirsi a tenerle compagnia. E in capo a due giorni Olga pensò bene di ricevere un telegramma di suo marito, il quale le chiedeva di venire a raggiungerlo, scusandosi di non poter egli stesso recarsi a riprenderla, per affari molto intricati, della cancelleria, s'intende.

Giuliano, quando seppe di questo telegramma, ebbe un momento di viva irritazione. Ecco che se ne andavano tutti e lo lasciavano lì solo.... in faccia a quella donnina smorta, che non gli faceva scene, ma non voleva saperne di alzarsi, nè di guardarlo in viso.

Poi ebbe un sentimento di soddisfazione. Eh, eh..., la cosa prendeva un certo aspetto.... Meglio così.... forse la posizione avrebbe potuto farsi critica, ed egli era tanto.... creolo!


Olga prese a tempo la decisione di partire. Dubbi o non dubbi, la sua fermata ad Astianello non era più indicata: le altre signore formavano un formidabile areopago.

La simpatia per Milla era tornata, alla lontana sì, ma viva assai, avvalorata dall'invidia che, alla lunga, Olga doveva pur destare in un circolo femminile. L'invidia non ha molta strada da fare per diventar censura, e la Russa conosceva molto bene ciò ch'era atto a giovarle, o a recarle danno. Aveva saputo sino ad allora farsi perdonar molto, e non compromettere in nessuna delle sue varie vicende di.... cuore l'invidiabile posto che occupava nella società. C'era rimasta, imponendosi o altrimenti, anche a dispetto della sua lunga avventura con Giuliano..., ma essa sapeva benissimo sino a che punto si può gettare impunemente della polvere negli ocelli. Trovò dunque un effetto di partenza felicissimo; l'onore della ritirata era più che salvo!... Ma in fondo era indispettita, e, all'ultimo momento, un dubbio l'aveva inquietata. Forse la malattia di Milla era un'astuzia di guerra.... la Duchessa si liberava così di lei e delle sue apprensioni.... E, sotto l'impressione di quel sospetto, morse per un secondo le bellissime labbra.

Di Giuliano non le importava affatto; pure seppe così bene simulare presso di lui che, nell'animo di questi, quel po' di rimorso relativo che s'era andato formando a fatica, tacque subitamente per dar luogo ad una specie di vigliacco dispetto! Olga se ne avvide, e, mentre saliva nel legno che doveva condurla alla stazione, mandò in su uno sguardo rapido, ma strano, verso la finestra chiusa della camera di Milla. E lasciò per lei i più affettuosi, i più cordiali saluti, certa di rivederla presto, perfettamente guarita, fresca come una rosa. E frattanto ella stessa era bellissima, forte e formidabile nella pienezza vigorosa delle forme. Era molto attraente così, in abito da viaggio. Le sue pelliccie non l'infagottavano punto come infagottano il più delle signore; parevano avvolgerla come il manto d'una regina selvaggia.

E Giuliano rimase solo coll'ammalata.

Non già un'ammalata grave. Di tifoidea nessun indizio; la febbriciattola non cresceva, e veniva solo ogni tanto. Milla s'era alzata per salutare la vecchia signora, amica di sua suocera, e anche per assicurarla che ora stava propriamente benino. Ma, dopo la partenza degli ultimi ospiti, era tornata a star così così. Non usciva più di camera, mangiava poco o nulla, e ogni tanto si metteva a piangere in silenzio. Con Giuliano non scambiava che qualche rara e indifferente parola. Era esausta di forze, ma resisteva, e in quella lotta, che nessuno avvertiva, la sua energia si consumava. Il suo era uno di quei graduati sfinimenti a cui certi temperamenti femminili si prestano fatalmente. Questo bizzarro genere di malattia non è punto mortale in sè stesso, si può benissimo guarire, solo però quando lo si voglia assolutamente. Se no, si muore, commettendo innocentemente un insensato e crudele suicidio.

Due settimane passarono così. Giuliano incominciava a impensierirsi, e il medico del villaggio a non saper più che dire. Un giorno, uscì a proporre che si chiamasse un altro dottore.... per avere un parere di più.