Essa lo guardò un istante come incerta — poi disse a bassa voce:
— Sì, partirò domani.
La sua voce aveva un accento che sorprese Leo e gli fe' lievemente aggrottare le ciglia.
— Non so che dirvi — osservò poscia — per quanto me ne dolga personalmente, comprendo che con questi calori desideriate di tornar presto al vostro delizioso Terbeno. Che c'è di nuovo, laggiù? Che fa la contessa Clelia?
— Oh! la zia sta benone! Ma si annoia assai. È troppo giovane per star volentieri in campagna.
— Scusate, è sui sessanta... se non erro.
— Non importa. Tutto sta nel carattere, nevvero? Per ora, non c'è male. L'ho lasciata alle prese colla conversione politica del nuovo Cancelliere.
— Ma quando il nuovo Cancelliere sarà convertito?
— Oh allora!...
Corrugò la fronte, con impeto bizzarro. Poi sorrise sedendo, con una mossa piena di abbandono, sul piccolo sofà coperto.