— Buona notte, — disse Leo, — riposate bene ed a lungo. Vi alzerete tardi domattina, nevvero?
Ella assentì, con un lieve cenno del capo.
— Mi manderete i vostri ordini, quando vi piacerà. Spero che dormirete benissimo.
La cameriera aspettava, accanto a loro, tenendo la bugia accesa fra le mani. Quando vide che quei due avevano finito di salutarsi aprì l'uscio della camera di donna Costanza.
Allora questa si scosse, la sua persona si eresse vigorosamente, parve farsi alta, imponente. Non più traccia dell'abbattimento di un momento prima — non più stanchezza. L'occhio ebbe un fulgore, risoluto e sovrano!
Con voce chiara, vibrata, donna Costanza salutò Leo Folgardi.
— Buona notte... — gli disse.
Null'altro.
Poi ella varcò la soglia e la porta si chiuse.