— Sei in collera con me?

— Oh Dio! no... Ma mi duole vederti così turbata e così sragionevole. Mi pare che hai torto, in tutti i modi.

— Può essere — mormorò Ninì, con profonda umiltà. — Ma vedi, cara, in amore il non essere convinti... è terribile. E se sapessi; io ho tanto orgoglio... tanto!

— Troppo, — ribattei prestamente.

Le sue spalle ebbero un piccolo moto nervoso, quasi convulso.

— Dio mi aiuti — disse poscia. — Andiamo.

E si alzò.

Ce ne andammo, senza parole, pel silenzio mattutino dei viali.

Prima di lasciarla, presso al portone dei suo palazzo, le dissi, stringendole la mano:

— Pensaci, Ninì. Non sciupare la tua vita e il tuo avvenire. Non chiedere troppo. Ama più semplicemente.