Ella mi guardò con profonda angoscia.

— Hai ragione, — mi disse.

Le sorrisi, e stavo per lasciarla su quella buona parola, quando ella mi trattenne e mi disse: — Sai quanti sensi abbiamo?

Trasecolavo.

— Tu credi che siano cinque, nevvero? Ebbene, sbagli; sono sei. C'è il senso intimo, ignoto, quello che sta di casa nel cuore della donna e di lì, parla ed avverte.

— E se invece fosse la voce della nostra presunzione, del nostro orgoglio?

— Oh! — gridò quasi Ninì, — se avessi ragione tu!...

Una donnetta che passava udì e si voltò, meravigliata. Ninì si mise a ridere.

— Vedi — mi disse — diamo spettacolo. Ora; addio. Penserò a ciò che mi hai detto. Mi hai fatto del bene. Ci vediamo in casa C. domani sera?

— Sì, certo. Sia ragionevole e non esserlo fuor di luogo. Ti voglio bene. A domani sera.