Ahimè, no!... tutto andava a rotoli.

Dino e Alice s'erano fatti attorno a Ninì e la colmavano di complimenti. Battevano, ribattevano su quel chiodo, la perfetta somiglianza della sua voce con quella di Mrs. Alloys, lo stesso timbro, la stessa intonazione.

Ninì si mise a ridere e si protestò felicissima di questa somiglianza con Mrs. pardon;... avevano detto?...

La piccola copia cascava dalle nuvole.

— Come! Ninì non aveva sentito parlare di Mrs. Alloys, la professional beauty... la great attraction dell'ultima season?... l'artista impareggiabile che aveva fatte le delizie dei concerti di Londra?

— Ah! una cantante — disse Ninì, con un'ombra di gaia canzonatura.

Dino prese fuoco e fiamma. — Ma niente affatto, una cantante!... nevvero, Alisce? Una signora distintissima, di eccellente famiglia che aveva avuto dei rovesci di fortuna; un marito indegno, il quale era morto, per fortuna. Dava concerti e faceva girare il capo a mezza Londra. Una bellezza, per giunta e più bel tipo inglese che si potesse immaginare. Ne chiedessero un po' a Sir Alano Spear!

Trasalii; voltandomi verso Dino, angosciosamente.

Ma egli non sapeva nulla e nulla intese. Ninì era rimasta immobile... d'una serenità glaciale.

— A Sir Alano Spear? — disse dopo un istante e con perfetta calma. — E perchè?