Lionardo del Riccio fate dare in propria mano.

(Di mano di Lionardo.)

Ihesus, da Roma. Ricevuta a dì 20 di febraio 1544.

Archivio Buonarroti. Di Roma, (5 d'aprile 1545).

CLIV.

A Lionardo di Buonarroto Simoni in Firenze.

Lionardo. — Intendo per la tua come non avete ancor fatto niente: io dico che non è d'aver fretta, nè anche da farne molto rumore con gli amici, perchè pochi si truova de' buoni.

Io ò pensato in fra dua mesi mandare altrettanta[168] danari, ma non mi piace gli abbiate a tenere in casa, perchè son pericolosi; pure farò quello che tutti voi mi scriverrete; e perchè io non son costà e non posso giudicare qual sia meglio farne in questi tempi, la rimetto in voi: se vi par di poterne far cosa più sicura e utile, fate come volete: io m'ingegnierò in fra un anno mandarvi tutta la quantità che v'ò promessa. Altro non v'ò che dire. Racomandami a Michele e alla Francesca.

Michelagniolo in Roma.

(Di mano di Lionardo.)