XVII.
A Lodovico di Buonarrota Simoni in Firenze.
Carissimo padre. Io vi scrissi per l'ultima come mi parea da comperare. Ora voi m'avisate che avete per le mani, oltra quello di Girolamo Cini, un altro podere a Pazolatico. Io gli comperei amendua, se e' sodi son buoni: ma vedete d'aprir gli ochi, che e' non s'abi poi a piatire. Fate con ogni diligenzia d'esser ben sodi. De' casi della casa[25] m'è dato buone parole. Non è cosa che importi: perchè io so e' non me ne va altro che la pigione del tempo che io ci starò. Non bisognia averne passione altrimenti. Buonarroto mi scrive del tôr donna: io vi scrivo la mia fantasia come è; e questa è, che io fo disegno infra cinque mesi o sei liberarvi tutti e donarvi ciò che voi avete di mio insino a questo dì; e poi che voi facciate tutto quello che vi pare: e di quello che io potrò, sempre v'aiuterò a ogni modo tutti quanti. Ma bene conforto Buonarroto che per tutta questa state non togga moglie; e se io vi fussi apresso, vi direi el perchè: poi che è stato tanto, non sarà più vechio per istar se' mesi.[26] Pur scrivemi Buonarroto che Bernardino[27] di Pier Basso à desiderio di venir qua a star meco: se vol venire, venga adesso, inanzi che io tolga altri, perchè voglio cominciare a far qualcosa. El salario, gli darò quello mi scrivesti, cioè tre ducati el mese e le spese. Vero è che io vivo semplicemente in casa e così voglio stare. Avisatenelo e non indugi; e infra otto dì, se non gli piacerà l'esser mio, potrà tornarsi in costà e io gli darò tanti danari che torni. Non m'acade altro.
A dì cinque di giennaio.
Michelagniolo scultore in Roma.
Museo Britannico. Di Roma, (del gennaio 1510).
XVIII.
A Lodovico di Buonarrota Simoni in Firenze.
Reverendissimo padre. Io vi risposi de' casi di Bernardino, com'io volevo prima aconciar la cosa della casa che voi sapete: e così vi rispondo adesso. Io mandai prima per lui, perchè mi fu promesso infra pochi dì che la s'aconcierebbe e che io cominciassi a lavorare.[28] Dipoi ò visto che la sarà cosa lunga, e cerco in questo mezo se io ne truovo un'altra al proposito per uscirmene, e non voglio far lavorare niente, se prima non sono aconcio. Però raguagliatelo come sta la cosa. Del fanciullo che venne, quel rubaldo del mulattiere mi guntò d'un ducato: prese el giuramento che era restato così d'acordo, cioè di du' ducati d'oro largi; e tutti e' fanciugli che vengono qua co' mulattieri non si dà più che dieci carlini. Io n'ò avuto più sdegnio che se io avessi perduti venticinque ducati, perchè vego che è cosa del padre che l'à voluto mandare in sur un mulo molto onorevolmente. Oh io non ebi mai tanto bene, io! L'altra che 'l padre mi disse e 'l fanciullo insieme, che farebbe ogni cosa, e governerebe la mula e dormirebbe in terra se bisogniassi: e a me bisognia governallo. Mancavami faccienda oltre quella che i' ò avuta poi che io tornai! che ò avuto el mio garzone che io lasciai qua, amalato dal dì che io tornai per insino adesso. Vero è che adesso sta meglio, ma è stato in transito, sfidato da' medici, circa un mese, che mai sono intrato in letto; sanza molte altre mie: ora ò avuto questa merda seca di questo fanciullo che dice, che dice (sic) che non vuole perder tempo, che vole imparare: e dissemi costà, che e' gli bastava dua o tre ore el dì: adesso non gli basta tutto el dì, che e' vuole anche tutta la notte disegniare. Sono e' consigli del padre. Se io gli dicessi niente, direbbe che io non volessi che egli imparassi. I' ò bisognio d'esser governato: e se e' non si sentiva da farlo, non dovevano mettermi in questa spesa. Ma son fagnioni, ma son fagnioni[29] e vanno a un certo fine, che basta. Io vi prego che voi me lo facciate levar dinanzi, perchè e' m'à tanto infastidito, che io non posso più. El mulattiere à avuti tanti danari, che e' lo può molto bene rimenare in costà: e' è amico del padre suo. Dite al padre che rimandi per esso: io non gli darei più un quatrino; che io non ò danari. Àrò tanta pazienzia che e' mandi per esso; e se e' non manda, lo manderò via: benchè io lo cacciai el secondo dì via e po' altre volte ancora, e non lo crede.
De' casi della bottega, io manderò a voi costà cento ducati sabato che viene; con questo, che se voi vedete che gli attendino a far bene, voi gli diate loro e che me ne faccino creditore, com'io restai con Buonarroto, quando partì: quanto che e' non attendessino a far bene, mettetegli in Santa Maria Nuova a' mia conti. Del comperare non è ancora tempo.