Del tôr donna, mi scrivesti che prima mi volevi parlare a boca; ti risposi che da mezzo settembre in là potevi venire a tua posta; benchè potresti far di manco, perchè tanto ti saperrò io dire de' cittadini di Firenze a boca qua, quant'io te ne so scrivere; che none so niente; perchè non pratico con nessuno, nè con altri. Altro non mi acade.

Saluta la Francesca da mia parte e digli che come posso risponderò a la sua, e che attenda a star sana.

A 22 d'agosto 1550.

Michelagniolo in Roma.

(Di mano di Lionardo.)

1550, di Roma, addì 27 d'agosto: de' dì 22 detto.

Archivio Buonarroti. Di Roma, 31 d'agosto 1550.

CCXXXVII.

A Lionardo di Buonarroto Simoni in Firenze.

Lionardo. — Circa il podere del Cepperello, tu mi scrivi che lo potrebbe comperare tale che no' l'àremo per male; di questo io me ne fo beffe, perchè so che a Firenze si fa buona iustizia. Ma perchè e' vi sta bene, se vi si truova buona sicurtà, toglietelo; ma non so come vi troviate danari, perchè non son per mandarvene più: chè quel capitale che m'è rimasto, ne voglio fare qua entrata per me.