1551, addì 2 di luglio: de' dì 28 del paxato.

Archivio Buonarroti. Di Roma, (17) d'ottobre 1551.

CCXLVII.

A Lionardo di Buonarroto Simoni in Firenze.

Lionardo. — Per l'ultima tua intendo come ti se' informato di quella de' Girolami, e che none senti altro che bene; però quando vi fussi le parte buone che si debbe desiderare in simil cosa, non mi pare che la dota debba guastare il parentado: però pensavi bene, perchè il parentado mi pare assai onorevole, e a me piacerebbe, quando vi fussi le parti buone, come ò detto, cioè ben allevata e di buona fama e costumi, come si desidera: e questo puoi andare intendendo con diligenzia e credere a pochi. Altro non mi acade. Desidero asai che di voi resti qualche reda. Ricòrdoti che quando ti fussi parlato da mia parte di cosa nessuna, se non vedi mie lettere, non prestar fede. A dì.... d'ottobre 1551.

Michelagnolo Buonarroti in Roma.

(Di mano di Lionardo.)

1551, di Roma, addì 23 d'otobre: de' dì 17 deto.

Archivio Buonarroti. Di Roma, 19 di dicembre 1551.

CCXLVIII.