CCLXX.
A Lionardo di Buonarroto Simoni in Firenze.
Lionardo. — Intendo per la tua come la Cassandra à partorito un bel figluolo e come la sta bene, e che gli porrete nome Buonarroto. Di tutto n'ò avuto grandissima allegrezza. Idio ne sia ringraziato; e lo facci buono, acciò ci facci onore e mantenga la casa. Ringrazia la Cassandra da mia parte e racomandami a lei. Altro non m'acade. Son breve allo scrivere, perchè non ò tempo. A dì ventuno d'aprile 1554.
Michelagniolo in Roma.
Archivio Buonarroti. Di Roma, (8 di dicembre 1554).
CCLXXI.
A Lionardo di Buonarroto Simoni in Firenze.
Lionardo. — Io ho ricevuto i caci che m'ài mandati, cioè dodici marzolini; son molto begli e buoni: n'ò fatto parte agli amici, e 'l resto per in casa. Altro non m'acade circa a questo. Del mio essere, secondo l'età, non mi pare di stare peggio che gli altri della medesima età; e di voi tutti stimo bene e così della Cassandra. Racomandami a lei, e digli ch'i' prego Iddio che la facci un altro bel figluolo mastio. Altro non m'acade.
Michelagniolo Buonarroti in Roma.
(Di mano di Lionardo.)