Di Roma, 1554, addì 14 di dicembre: de' dì 8 detto.
Archivio Buonarroti. Di Roma, 26 di gennaio 1555.
CCLXXII.
A Lionardo di Buonarroto Simoni in Firenze.
Lionardo. — Io ho mandati costà cento scudi d'oro in oro e' quali ò pagati qua, overo mandati per Urbino che sta meco a messer Bartolomeo Bussotti in Roma, che ti sieno pagati costà a tuo piacere. Però anderai a trovare messere Simone Rinuccini con la poliza che sarà in questa, e lui te gli pagerà; e di detti danari vorrei ne comperassi diciannove palmi di rascia pagonazza scura, la più bella che truovi, per fare una vesta a la moglie d'Urbino; del resto, vorrei che ne facessi limosine, ove ti pare che ne sia più bisognio, e massimo per fanciulle.
Io ti scrissi della ricievuta de' marzolini. Altro non m'acade: àvisami del seguito di detti scudi, e manda la detta rascia più presto che puoi. A dì 26 di gennaio 1555.
Michelagniolo Buonarroti in Roma.
Archivio Buonarroti. Di Roma, 9 di febbraio 1555.
CCLXXIII.
A Lionardo di Buonarroto Simoni in Firenze.