1561, di Roma, addì 26 di giugno: de' dì 22 detto.

Museo Britannico. Di Roma, 18 di luglio 1561.

CCCXXX.

A Lionardo di Buonarroto Simoni in Firenze.

Lionardo. — Io ti scrissi la ricievuta del trebbiano e ultimamente com'io avevo caro d'intendere come sta la Francesca, e non ò avuta risposta nessuna. E ora perchè son vechio come sai, vorrei fare costà qualche bene per l'anima mia, ciò è limosine; che altro bene non ne posso fare, nè so. E per questo vorrei far pagare in Firenze una certa quantità di scudi, che tu gli andassi pagando overo dando per limosina dove è maggior bisognio. E' detti scudi saranno circa trecento. Ònne richiesto il Bandino, ciò è che me gli facci pagare costà; m'à risposto che infra quatro mesi gli porterà lui. Non voglio indugiar tanto: però se ài qualche amico fiorentino a chi io possa dargniene sicuramente che te gli dia costà, dàmene aviso, e tanto farò: e avisera'mi della ricevuta.

A dì diciotto di luglio mille cinque cento sessantuno.

Michelagniolo Buonarroti in Roma.

Archivio Buonarroti. Di Roma, 20 di settembre 1561.

CCCXXXI.

A Lionardo di Buonarroto Simoni in Firenze.