Vostro Michelagniolo scultore in Firenze.

Archivio Buonarroti. Di Firenze, (del febbraio 1522).

CCCLXXVI.

Al prudente giovane Gherardo Perini in Pesaro.

Tutti gli amici vostri meco insieme, Gherardo mio carissimo, si sono molto rallegrati, e più quegli che voi sapete che più v'amano, intendendo della sanità e del buono esser vostro per l'ultima vostra dal fedelissimo Zampino; e benchè la vostra umanità per la detta mi sforzi alla risposta, non mi sento però soffiziente a farla: solo vi dico questo: che noi amici vostri siamo il simile, cioè sani, e tutti ci racomandiamo a voi e massimamente ser Giovan Francesco, e 'l Piloto:[318] e la risposta, intendendo che presto avete a esser di qua, spero più pienamente farla a boca e sodisfarmi meglio d'ogni particularità, perchè è cosa che m'importa.

Adì non so quanti di febraio, secondo la mia fante.

Vostro fedelissimo e povero amico[319]

Archivio Buonarroti. Di Firenze, (1522).

CCCLXXVII.

Al mio caro Ser Giovan Francesco,[320] cappellano in Santa Maria del Fiore. Firenze.