26 di marzo.

Io Michelangiolo Buonarroti ò ricevuto oggi questo dì ventisei di marzo mille cinquecento diciannove ducati cinquecento d'oro larghi da Bernardo Niccolini, per le mani de' Gaddi di Firenze, i quali m'à fatto pagare el cardinale de' Medici per commissione di papa Leone per conto della facciata di San Lorenzo che io fo: e così n'ò fatte due quitanze.


29 detto.

Ricordo come a dì 29 di marzo si partì Michelagniolo di Lodovico Simoni scultore e andò a Pietra Santa.

E a dì sopradetto a Raffaello scarpelino che sta a Signia con Michelagniolo, lire quatro contanti.


3 d'aprile.

Io Michelagniolo, scultore fiorentino, ò pagato oggi questo dì tre d'aprile mille cinque cento diciannove, ducati quindici d'oro largi a Domenico di Matteo di Pagolo Morelli e Andrea di Giovanni d'Andrea del Luchesino scarpellini da Settignano, per conto de' marmi ànno tolto da me a cavare nelle montagnie di Pietra Santa per la facciata di San Lorenzo di Firenze, come appare per contratto di ser Filippo Cioni cancelliere dell'Opera; e detto contratto fu fatto a dì venti otto d'ottobre mille cinque cento diciotto, e dal dì detto contratto per insino a questo dì detto, detto Domenico e Andrea compagni confessono avere ricievuti pel sopra detto conto co' quindici ducati detti, ducati cento venti d'oro largi in sei partite; ducati venti cinque el dì del contratto; ducati trenta a dì ventidua di dicenbre, e a' dì dieci di giennaio ducati dieci, e a dì venti uno di febraio ducati venti, e a dì quatro di marzo ducati venti, e a dì tre d'aprile, ciò è oggi questo dì, ducati quindici, come è detto. E per fede della verità detto Andrea e Domenico confessano avere ricevuti detti danari per detto conto; e così si sotto scriverranno qui di lor propia mano.

Io Domenico soprascritto confeso avere ricieuto con Andrea mio copagno insino a ogi questo dì 3 d'aprile sopra scritto.