E a' dì ventitrè, soldi tredici a Stefano miniatore, che avea dati a un facchino che avea portato a San Lorenzo una panca da legnaiuoli, asse e altri legnami.

E detto dì ventitrè pagai per sei giornate carlini diciotto a Bastiano legnaiuolo, che fa e' modegli delle sepulture per San Lorenzo.

E a' dì ventisei per dua libbre d'aguti a Bastiano, un carlino.

E a dì venti otto di detto, dètti a Bastiano un carlino per un pezzo d'asse e una crazia per colla.

E a dì trenta di detto a Bastiano, (quattrini) quattordici per una libbra di chiodi.

E detto dì trenta a Bastiano per questa settimana dètti lire nove a ragione di tre carlini el dì, come di sopra.

E a' dì primo di febbraio in quattro pezzi d'asse che furono braccia nove e un terzo, crazie trentasette da que' di Cappello a San Tommaso.

E detto dì primo, crazie quattro in più carichi a un portatore.

E detto dì a Baccio di Puccione per dua libbre di chiodi, venti otto quattrini per conficcare l'asse del ponte della Sagrestia di San Lorenzo.

E detto dì a Baccio di Puccione legnaiuolo per una giornata soldi venti, e per un maestro di murare soldi diciotto, e per un legnaiuolo soldi dieci, e per un manovale soldi otto, che sono per cuoprire d'asse el ponte della vôlta della Sagrestia di San Lorenzo.