E detto dì sei per dua gomitoli di spago, quattordici quatrini, e per dua libre d'aguti da bastieri per e' detti modegli, venti otto quatrini. Tutto mi portò Bernardino Basso.
E a dì otto d'ottobre per tre libre di filo di ferro, soldi venti da Cristofano di Lionardo lanciaio, e per quatro gomitoli di spago, soldi nove e un quatrino per detto conto. Portò Bernardino Basso.
E a dì quindici d'ottobre 1524 ò pagato soldi undici per rena per e' segatori per el detto conto. Portò Meo delle Corte; e dua quatrini di carta per modani.
E oggi questo dì ventinove ò pagato a Baccio di Puccione legniaiuolo sedici grossoni per quattro telai di finestre per incartare, che io gli ò fatti fare per le finestre di sopra della Sagrestia di San Lorenzo, per rispetto dell'acque che entravano e facean danno; e in fogli reali soldi venti quatro.
A dì nove di novembre 1524 ò pagato a Baccio di Puccione per otto telai per otto finestre della lanterna, incartate perchè vi piove, lire dieci.
A Piero manovale venti quatro fogli; e a detto Piero soldi cinque per olio, per ugniere dette finestre.
E a detto Baccio per opere dua per far capre per mettervi su un marmo, soldi quaranta; e per un capitello della sega, dua grossoni. Grossoni 36 quegli che io ò dati a Baccio.
dal 1 d'ottobre al 3 di dicemb.