E a dì 8 di detto, trenta sei soldi al garzone che portò la rena a San Lorenzo per segare un pezo di marmo; e furono trenta sei some di rena. E detti danari gli pagò Antonio Mini in sull'uscio di casa mia.

E a dì undici d'agosto 1524 rende' a Covone, scarpellino da Fiesole, soldi cinquanta sei, e' quali avea spesi in carboni per assottigliare per l'opera di San Lorenzo. E detti danari gli portò Meo delle Corte.

E a dì tredici a Baccio di Puccione legniaiuolo soldi 8 per una mezza giornata aiutò a Bernardino di Pier Basso fare un telaio da côr misure per una figura che e' mi bozza.

E a dì 19 d'agosto detto pagai a Matteo d'Andrea del Mazza lire venti dua che fûrno trenta sei barili, e rende' mi un carlino nell'opera presente ser Francesco del Tachino, e Giannozzo di Ducino Mancini per un panno di sega da segar marmo che tolse dall'Opera Giovanni Spina e Meo delle Corte per l'opera di San Lorenzo.

A dì venti 7 d'agosto a Baccio di Puccione legniaiuolo soldi 35 per dua capitelli del telaio della sega da marmi che lui fece per l'opera di San Lorenzo, e per un graffietto per gli scarpellini per segniare certi frontespitii de' tabernacoli per detta opera.

E a dì trenta d'agosto al Bottaio che sta in sulla piazza di San Lorenzo lire tre per una tinella per la rena pe' segatori de' marmi de l'opera di San Lorenzo. E detti danari gli portò Meo delle Corte scarpellino.

E oggi questo dì venti quatro di settembre 1524 ò renduti soldi trenta dua e un quatrino a Bernardino di Pier Basso, che lavora meco per certe piane avea comperate della Nave di Mercato Vecchio per far certi telai per le figure della Sagrestia di San Lorenzo.

Oggi questo dì 4 d'ottobre 1524 ò pagato al renaiuolo che porta la rena per segare e' marmi a San Lorenzo, soldi trentaquattro per trenta quatro some di rena. E detti danari portò Meo delle Corte.

A dì 5 d'ottobre diciotto quatrini rende' a Bernardino Basso per una libra d'aguti di trenta sei, e quatro quatrini d'aguti di centinaio per far conficare centine per farvi su modegli per San Lorenzo.

E a dì sei per dua libre e dua oncie di filo di ferro, quaranta quatro quatrini.