Michelagniolo in Bolognia.
Archivio Buonarroti. Di Bologna, (18? di luglio 1507).
LXV.
A Buonarroto di Lodovico di Buonarrota Simoni in Firenze. Data in bottega di Lorenzo Strozi, Arte di lana, in Porta Rossa. Firenze.
Buonarroto. — La cosa mia poteva venire molto meglio e ancora molto peggio: tant'è ch'ella è venuta tutta, per quello che io posso comprendere; chè ancora non l'ò scoperta tutta. Stimo ci sarà qualche mese di tempo a rinettarla, perchè è venuta mal netta: oh pure bisognia ringraziare Idio! perchè, come dico, poteva venire peggio. Quando ti fussi ditto niente da Salvestro del[76] Pollaiolo o da altri, di' loro che io non ò bisognio de persona, a ciò che qua non s'aviassi qualcuno sopra le spalle mia; perche i' ò speso tanto, che e' non mi resta apena da poterci stare io, non che tenere altri. Di quest'altra settimana t'aviserò; chè io àrò scoperta tutta la figura.
Michelagniolo in Bolognia.
Archivio Buonarroti. Di Bologna, 2 d'agosto 1507.
LXVI.
A Buonarroto di Lodovico di Buonarrota Simoni in Firenze. Data nella bottega di Lorenzo Strozi, Arte di lana, in Porta Rossa.
Buonarroto. — Io non t'ò iscritto questa settimana passata per non avere potuto. Sapi come la figura mia quant'e' più l'ò scoperta, ò trovato che meglio è venuta e vego che e' fia manco male che io non estimavo, e parmi averne buona derrata, a rispetto di quello che poteva avenire: però abiàno da ringraziare Idio. Io per quello che mi pare, credo a ogni modo averci uno mese e mezo di faccenda a rinettarla; sì che poi che avete avuta tanta pazienza, bisognia che abiate questa poca ancora. Conforta Giovansimone per mia parte e avisami come egli sta e gli altri ancora. Raguaglia Lodovico del tutto. Racomandami agli amici, ciò è a Giovanni da Ricasoli, al Granaccio e a messere Agniolo.