[128.] Era Spedalingo di Santa Maria Nuova messer Lionardo Buonafede.
[129.] Papa Leone entrò in Firenze a dì 30 di novembre, e ne partì a' dì 3 del mese seguente.
[130.] Buonarroto scrisse a Michelangelo a' 7 di novembre che Lodovico loro padre a' primi di quel mese si era ammalato d'un trabocco di scesa, cioè d'una portata di catarro al petto, come si direbbe oggi; ma che allora era un po' migliorato. E in un'altra lettera del 18 dello stesso mese dice che, secondo l'avviso del medico, egli era fuori di pericolo.
[131.] Il foglio è lacero e frammentato. Quel poco che si vede stampato in corsivo ci siamo ingegnati di supplirlo per via di congettura e coll'aiuto del contesto.
[132.] La strada che facevano fare i Consoli dell'Arte della lana e gli Operai di Santa Maria del Fiore per condurre alla marina i marmi della nuova cava di Seravezza. Michelangelo domandava che i Consoli con loro partito dessero a lui il cottimo, e tutta la cura di quel lavoro.
[133.] Donato Benti, scultore fiorentino, e molto amico di Michelangelo.
[134.] Pietro d'Urbano da Pistoia suo garzone.
[135.] Messer Vieri de' Medici.
[136.] Finalmente i Consoli dell'Arte della lana e gli Operai di Santa Maria del Fiore, adunatisi la mattina del 22 d'aprile di quell'anno, vinsero il partito, che la esecuzione della strada di Pietrasanta per condurre i marmi della nuova cava, scoperta da pochi anni, fosse commessa a Michelangelo, dandogli piena autorità di fare tutto quello che egli avesse riputato utile ed opportuno per questo effetto.
[137.] L'Opera di Santa Maria del Fiore.