[148.] I Cinque Conservatori del Contado erano un Magistrato, al quale era commesso il mantenimento e la difesa della giurisdizione, confini, giuspadronati, ragioni, beni e proventi delle Comunità, Terre e Popoli del Dominio fiorentino. Nella Riforma del 1559 i Cinque del Contado e gli Otto di Pratica furono aboliti, ed in loro luogo si creò colla medesima loro autorità un altro Magistrato, che fu detto de' Nove Conservatori della Giurisdizione e Dominio.
[149.] Pubblicata dal Grimm, Op. cit., pag. 722.
[150.] Cancelliere dell'ufficio delle Tratte.
[151.] Dicevasi tamburare, l'accusare segretamente un cittadino con denunzia scritta e messa dentro una cassetta, chiamata tamburo, appiccata presso la porta d'un ufficiale.
[152.] Cioè il lavoro della figura di bronzo di papa Giulio.
[153.] Annibale Bentivogli, raccolti nel Ducato di Milano seicento fanti, aveva in que' giorni tentato di rientrare in Bologna; ma Francesco Alidosi, detto il Cardinal di Pavia, che vi era legato per la Chiesa, col far tagliare la testa ad alcuni cittadini che tenevano pratica co' Fuorusciti, aveva fatto cadere d'animo i Bentivogli e i loro partigiani, e così quietato la città.
[154.] La lettera è degli ultimi di luglio o de' primi d'agosto 1508. Vedi quella che scrive Michelangelo a Lodovico suo padre che è la VII, dove si parla appunto dei cattivi portamenti di Giansimone e de' disordini fatti da lui in casa, e delle minacce contro suo padre.
[155.] La presente lettera, mancante al solito di data, si crede scritta ne' primi giorni d'aprile del 1532, supponendo che l'andata di Michelangelo a Roma fosse per trattare, cogli agenti del Duca d'Urbino, la faccenda della sepoltura di papa Giulio. Ed infatti a' 29 di quel mese ed anno fu stipulato nuovo contratto, col quale Michelangelo, tra gli altri patti, si obbligò a fare di sua mano sei statue, e a dare finito tutto il lavoro nello spazio di tre anni.
[156.] Fattucci, cappellano di Santa Maria del Fiore, ed amicissimo di Michelangelo.
[157.] Manca l'indirizzo.