[198.] Pare che accenni alla crudele legge mandata fuori dal duca Cosimo l'undici di marzo del 1548 contro i cospiratori, i ribelli e i discendenti loro: la quale legge per essere stata compilata, secondo gl'intendimenti del Duca, da Jacopo Polverini da Prato, auditore fiscale, fu chiamata La Polverina.
[199.] Michelangelo, quando nel luglio del 1544 fu gravemente ammalato, stette in casa degli Strozzi.
[200.] Ripetuto così nell'autografo.
[201.] Tra le carte dell'Archivio Buonarroti è una copia del tempo di Michelangelo della sua natività, cavata dalle Ricordanze di Lodovico suo padre. Noi la riferiamo nella medesima forma sua, parendoci documento di qualche importanza:
«Ricordo come ogi questo dì 6 di marzo 1474 mi nacque uno fanciulo mastio: posigli nome Michelagnolo; et nacque in lunedì matina innanzi di 4 o 5 ore, et nacquemi, essendo io potestà di Caprese, et a Caprese nacque e compari furno questi di sotto nominati. Battezossi addì 8 detto nella chiesa di S.to Giovanni di Caprese. Questi sono e' compari.
»Don Daniello di Ser Bonaguida da Firenze, rettore di Santo Giovanni di Caprese.
»Don Andrea di.... da Poppi, rettore della Badia di Diariano (Larniano?).
»Giovanni di Nanni da Caprese.
»Jacopo di Francesco da Casurio.
»Marco di Giorgio da Caprese.