[335.] Questa bozza di lettera è scritta dietro una di Lionardo sellaio, del 28 dicembre 1523.

[336.] Si chiamava per proprio nome Andrea di Cristofano, e fu famigliare, commensale e calzaiuolo di papa Leone, colla provvisione di sei ducati al mese, accresciuta poi fino a otto e mezzo.

[337.] È scritta dietro il disegno di numero 112.

[338.] Stefano miniatore.

[339.] Di questa lettera, il cui originale è tra gli altri preziosi manoscritti posseduti da Lord Ashburnham, io debbo la copia alla molta cortesia del detto nobilissimo signore, al quale per tanta liberalità non posso fare a meno di rendere qui quelle pubbliche grazie e maggiori che io so.

[340.] Della sepoltura di papa Giulio.

[341.] Il Rettore dell'Arte de' Giudici e Notai.

[342.] Cioè, crediti di Monte.

[343.] A questa rispose il Fattucci con una del 21 di luglio del detto anno dove parla del mandare a Carrara pe' marmi e delle sepolture de' Papi.

[344.] Scritto con matita rossa a grandi lettere.