[453.] Cioè, Poesie.
[454.] Le lettere di Michelangiolo a Giorgio Vasari sono riferite nella Vita del Buonarroti, scritta dal Biografo aretino, e nelle Pittoriche. Noi le ristampiamo più corrette ed intere, servendoci di una copia che a' nostri giorni era in mano del cav. Bustelli, stata già fatta da Michelangelo il Giovane sugli originali di esse lettere, possedute allora dal cav. Giorgio Vasari il Giovane.
[455.] Papa Giulio III si era vòlto a fare in San Pietro a Montorio una cappella di marmo con due sepolture: l'una per il cardinale Antonio Del Monte suo zio, e l'altra per Fabiano suo avolo. Il Vasari ne aveva fatti disegni e modelli, e l'opera delle sepolture era stata allogata all'Ammannato, contentandosene Michelangelo, al quale era data la cura del tutto.
[456.] Cioè, della cappella e sepolture in San Pietro a Montorio che lavorava l'Ammannati.
[457.] Ammannato.
[458.] Così chiamava Michelangelo il vescovo Aliotti.
[459.] Frammento di lettera che si legge riportato da Benvenuto Cellini nella propria Vita; che poi di nuovo fu pubblicato nel Giornale Arcadico di Roma, tomo LVII, pag. 301, e ultimamente dal Moreni nell'Illustrazione storico-critica d'una rarissima Medaglia rappresentante Bindo Altoviti: opera di Michelangelo Buonarroti. Stampata in Firenze, per il Magheri, 1824, in-8º.
[460.] Di questo ritratto bellissimo di bronzo parla il Cellini nella detta sua Vita. Al tempo del Moreni era ancora nelle case degli Altoviti a piè di Ponte Sant'Angelo di Roma.
[461.] Il primo figliuolo nato a Lionardo suo nipote.
[462.] Colla lettera era il sonetto che comincia: Giunto è già il corso della vita mia.