[546.] Bartolommea Della Casa.
[547.] Da Panzano, madre di Antonio Mini che stava con Michelangelo.
[548.] Per sospetto che anch'essi fossero ammorbati.
[549.] Buonarroto lasciò tre figliuoli: Lionardo, Simone e Francesca. Simone morì fanciullo.
[550.] Questo conto di spese è in un foglio, dove Michelangelo aveva principiato una lettera in questo modo: «Honorando mio maggiore. In Venezia oggi questo dì dieci di settembre.»
La data del principio della lettera fa supporre che due sieno state le gite di Michelangelo a Venezia: l'una sul finire dell'agosto 1529, partendosi da Ferrara dove era stato mandato a vedere le fortificazioni; e l'altra quando fuggì da Firenze il 21 di settembre. Il conto delle spese riguarda questa seconda gita, essendovi nominati il Corsini, il Mini e il Piloto, che gli furono compagni.
[551.] Questo Ricordo è scritto da Francesco Granacci.
[552.] Il Podere di Pozzolatico.
[553.] Cioè, la Madonna nella sepoltura di papa Giulio in San Pietro in Vincola. Sandro detto lo Scherano fu de' Fancelli da Settignano, e nacque da Giovanni di Sandro scultore, fratello di Domenico detto il Zara.
[554.] Ebbe il provento di questo ufficio di Rimini, dopo che perdè l'altro del passo del Po di Piacenza.