Rome, die vij aprilis 1498.

M. Saxoferratensis.»

Da queste lettere si rileva che il lavoro era già cominciato da Michelangelo circa un anno innanzi alla presente allogazione.

[558.] Si vede che questa dichiarazione fu fatta da Michelangelo sopra la bozza della scritta passata tra lui e il Cardinale per quest'opera innanzi la definitiva allogazione di essa.

[559.] Questo contratto, tolto dai Rogiti di ser Francesco da Montalcino nell'Archivio de' Contratti di Siena, fu impresso la prima volta nel vol. III, pag. 19, dei Documenti per la storia dell'Arte senese, raccolti ed illustrati dal dott. Gaetano Milanesi. Siena, Porri, 1856, in-8º.

[560.] Andrea Fusina milanese, che aveva dato il disegno della Cappella, e lavoratone il quadro e gli ornamenti.

[561.] È questi lo scultore fiorentino, che fu emulo del Buonarroti.

[562.] Esiste questo strumento tra i Rogiti del Ciampelli nell'Archivio generale de' Contratti di Firenze. Noi non abbiamo creduto di riferirlo, perchè in pochi particolari differisce da quello che si leggerà più innanzi, rogato da ser Lorenzo Violi sotto il dì 11 ottobre 1504.

[563.] Archivio dell'Opera di Santa Maria del Fiore: Deliberazioni degli Operai dal 1496 al 1507, c. 186. Fu pubblicato dal Gaye: Carteggio inedito d'Artisti, vol. II, pag. 454. Fino dal 2 di luglio del medesimo anno gli Operai avevano pensato a far finire la statua rimasta nell'Opera male abbozzata e guasta da maestro Agostino di Antonio di Duccio, al quale l'avevano allogata il 16 d'aprile 1463; come si rileva da questa deliberazione: «Operarii deliberaverunt quod quidam homo ex marmore vocato David male abozatum et sculptum existentem in curte dicte Opere, et desiderantes talem gigantem erigi, et elevari in altum per magistros dicte Opere in pedes stare, ad hoc ut videatur per magistros in hoc expertos, si possit absolvi et finiri.» (Libro cit., a carte 36.)

Insieme coll'allogazione della statua del David mi pare che importi di ripubblicare ancora il Parere dei principali artisti di Firenze, chiamati a proporre il miglior luogo da darsi alla detta statua. Questo Parere fu già pubblicato dal Gaye, Op. cit., vol. II, pag. 455; ma ora si dà più corretto ed intiero. A questo faranno seguito altri documenti che si riferiscono alla stessa materia.