[605.] Da' Rogiti di ser Filippo Cioni da Firenze: Protocollo del 1518 e 1519, c. 52.

[606.] Dai Rogiti di ser Giovanni Della Badessa da Pietrasanta: Protocollo del 1519.

[607.] Pubblicato dal Frediani, Opusc. cit., dai Rogiti di ser Lionardo Lombardelli.

[608.] Pubblicato dal Frediani, Opusc. cit., dai Rogiti di ser Niccolò Parlontiotto.

[609.] Pubblicato dal Frediani, Opusc. cit., dai Rogiti di ser Niccolò Parlontiotto.

[610.] Pubblicato dal Frediani, Opusc. cit., dai Rogiti di ser Pandolfo Ghirlanda.

[611.] Pubblicato dal Frediani, Opusc. cit., dai Rogiti di ser Girolamo Ghirlanda.

[612.] Deliberazioni della Signoria di Firenze dal 1527 al 1528, vol. CXCII. Fu pubblicato dal Gaye, Op. cit., vol. II, pag. 88. È noto poi che questo marmo fu dato a Baccio Bandinelli, il quale ne cavò il gruppo d'Ercole e Cacco, tanto biasimato a' suoi giorni, che si vede in Piazza della Signoria.

[613.] La elezione di Michelangelo a fortificare Firenze fu per la prima volta pubblicata nel Giornale Storico degli Archivi Toscani, vol. II, anno 1858, pag. 66, traendola dal Libro di Stanziamenti e Condotte de' Dieci dall'anno 1527 al 1529. Da questo documento si prova che Michelangelo anche avanti aveva prestato gratuitamente l'opera sua nelle fortificazioni della città.

[614.] Vero è che Michelangelo non si trovò presente a questo contratto, come egli stesso dichiara nella sua lettera, che è la [CDXXXV], a pag. 489 e segg., di questa Raccolta.