Ancora con questa fia una del Granaccio. Dàlla, perchè importa.

Museo Britannico. Di Roma, 5 d'agosto (1508).

LXXIX.[92]

A Buonarroto di Lodovico di Buonarrota Simoni in Firenze. Data in bottega di Lorenzo Strozi.

Buonarroto. — Io mandai, oggi fa otto dì, la rifiutagione: credo l'àrete avuta. Tu mi di' che m'ài scritto di Baccino; io non so quello ti voglia dire, e se tu ài scritto, io non l'ò avuta. Lodovico mi scrisse, è forse un mese, di Baccio di Mariotto. Non so se tu ti vuoi dire di quello. Avisa quello vuoi dire.

Di Bastiano lavoratore non dico altro: se lui volessi far bene, non sare' da mutarlo: ma io non vo' che e' si dia a intendere che l'uomo sia una bestia. Io fu' cagione che Lodovico lo mettessi lassù, per le cose grandi che e' mi disse di fare in quel podere; ora l'à dimenticato il tristo, ma io non l'ò dimenticato io. Digli da mia parte, che se e' non fa el debito suo, che non mi vi aspetti, che per aventura potrei essere presto di costà.

Io ti scrissi come Piero Basso s'era partito di qua amalato, o volessi io o no. Avisami se gli è giunto ancora costà. Non ò tempo da scrivere. A dì.... d'agosto.

Michelagniolo in Roma.

Museo Britannico. Di Roma, (17 d'ottobre 1509).