Michelagniolo scultore in Roma.
Museo Britannico. Di Roma, 11 di gennaio (1511).
LXXXIV.
A Buonarroto di Lodovico di Buonarrota Simoni in Firenze. Data nella bottega di Lorenzo Strozi, Arte di lana.
Buonarroto. — Io gunsi qua martedì sera a salvamento, Idio grazia. Dipoi ò avuto e' danari qua, come mi fu scritto costà che io àrei; e in questa sarà una prima di cambio di ducati dugento venti otto d'oro largi da Lanfredino Lanfredini. Fa' d'averne promessa e pagamento al tempo, e come tu gli ài avuti, portali allo Spedalingo e fa' gli aconciare a mio conto, e fa' aconciare ancora gli altri ultimi che io mandai allo Spedalingo propio, e piglia el libro e le carte; dipoi m'avisa del numero, tutto che v'è.
Se tu vedi l'Araudo, digli che ringrazi per mia parte la signoria del Gonfaloniere, e a lui mi racomanda. Io non ò stasera tempo: questo altro sabato gli scriverrò. Quando vai allo Spedalingo, mena teco uno di cotestoro e none parlate con altri. Non altro. Tieni serrato el cassone, che e' mie' panni non sieno rubati come a Gismondo. A dì undici di gennaio.
Michelagniolo di Bonarrota Simoni
iscultore in Roma.
Archivio Buonarroti. Di Roma, 10 di gennaio (1511).
LXXXV.
A Buonarroto di Lodovico Simoni in Firenze.