Buonarroto. — Io non ò prima risposto a una tua per non aver da mandar le lettere .... o che ò dell'altre faccende che mi danno più noia. Dell'uficio .... che tu mi di' avere avuto, fanne come ti pare a te, che io non me ne intendo: che ò tempo da pensare a simile cose! Tu mi avisi che ài venduto el mio cavallo e che ai pagato per Luigi Gerardini e' danari: ài fatto bene: serbami el resto. Io ti aviso che non credo venire costà per parechi mesi, perchè ò auto commessione dal Papa fare la facciata di San Lorenzo, come àrai inteso. Non bisognia che io venga a veder più che Baccio d'Agnolo solleciti il modello, perchè n'ò fatto qua uno io a mio modo .... e non ò più bisognio di lui. Però come è detto .... avessi modo di mandare qua pel vostro mulo, avisami per chi l'ò mandare: e non lo posso tenere perchè non ò comodità nè di biada nè di paglia nè di fieno. Parmi .... voi, manda súbito per esso, e io darò a colui .... mi scriverrai. Se non mandi, lo rimanderò .... vorrei avere a mandare costà per non .... Non acade altro. Siate sani. Cristo vi guardi ....

A dì tredici di marzo 1516.

Michelagniolo in Carrara.

Museo Britannico. Di Pietrasanta, 2 d'aprile (1518).

CXIV.

A Buonarroto di Lodovico Simoni in Firenze.

Buonarroto. — Io vorrei che tu mi avisassi se Iacopo Salviati à fatto fare el partito a' Consoli dell'Arte della lana secondo la minuta, come mi promesse, e se non l'à fatto fare, prègalo per mia parte che lo facci; e quando tu vedessi che e' non fussi per farlo, avisami, acciò che io mi ritraga di qua, perchè mi son messo in una cosa da impoverire e anche non mi riesce come stimavo: pur nondimanco, quando mi sia osservato quello ch'è detto, sono per sequitare la impresa con grandissima spesa e noia, senza certezza nessuna per ancora.

Circa a' casi della strada[132] qua, di' a Iacopo, che io farò tanto quanto piace alla sua Magnificenzia, e che quello mi commetterà, non se ne troverrà mai ingannato, perchè io non cerco l'utile mio in simile cose, ma l'utile e l'onore de' padroni e della patria: e se io ò chiesto al Papa o al Cardinale che mi dieno alturità sopra questa strada, l'ò fatto solo per potere comandare e farla dirizare in que' luoghi dove sono e' marmi migliori; che non gli conoscie ognuno: e non l'ò chiesta per farla fare per guadagniare, che io non penso a simile cosa; anzi prego la magnificenzia di Iacopo che la facci fare a maestro Donato,[133] perchè vale assai in questa cosa, e ò che e' sia fedele; e che a me dia alturità di farla adirizare e aconciare come mi pare, perchè conosco dove sono e' marmi migliori e so che strada bisognia a carregiare e credo megliorarci assai per chi spenderà. Però fa' intendere quello ti scrivo a detto Iacopo e racomandami a sua Magnificenzia, e prega quella mi racomandi a Pisa a' sua uomini che mi faccino favore a trovare barche per levare e' mia marmi da Carrara. Sono stato a Gienova e ò condotto quattro barche alla spiaggia per caricargli. E' Carraresi ànno corotti e' padroni di dette barche e ànno pensato d'assediarmi, i' modo che io non ò fatto conclusione nessuna, e credo oggi andare a Pisa per provedere dell'altre. Però racomandami, com'è detto, e scrivimi. A dì dua d'aprile.

Michelagniolo in Pietra Santa.