Buonarroto. — Intendo per la tua el partito[136] non è fatto ancora: io n'ò passione assai: però io mando costì un mio garzone a posta, solo per questo, che stia a vedere tutto giovedì se 'l partito si fa, e venerdì mattina si parta e vengami a rispondere: e se 'l partito sarà fatto com'io l'ò chiesto, seguiterò la impresa; quando non sia fatto per tutto giovedì, come tu mi scrivi, non stimerò però che Iacopo Salviati non abbi volontà di farlo, ma che e' non possa; e monterò súbito a cavallo e anderò a trovare el cardinale de' Medici e el Papa, e dirò loro el fatto mio, e qui lascierò la impresa e ritorneromi a Carrara; chè ne sono pregato come si prega Cristo. Questi scarpellini che io menai di costà non si intendono niente al mondo nè delle cave nè de' marmi. Còstonmi già più di cento trenta ducati e non m'ànno ancora cavata un scaglia di marmo che buona sia, e vanno ciurmando per tutto che ànno trovato gran cose e cercono di lavorare per l'Opera[137] e per altri co' danari che gli ànno ricevuti da me. Non so che favore s'abino: ma ogni cosa saperà el Papa. Io poi che mi fermai qui ò buttato via circa trecento ducati, e non vego ancor nulla che sia per me. Io ò tolto a risucitar morti a voler domesticar questi monti e a mettere l'arte in questo paese; che quando l'Arte della lana mi déssi, oltre a' marmi, cento ducati el mese, che io facessi quello che io fo, non farebbe male, non che non mi fare el partito. Però racomandami a Iacopo Salviati e scrivi pel mio garzone come la cosa e' va, acciò che io pigli partito súbito, perchè mi consumo a star qui sospeso.
Michelagniolo in Pietra Santa.
Le barche che io noleggiai a Pisa non sono mai arrivate. Credo essere stato ucciellato: e così mi vanno tutte le cose. Oh maledetto mille volte el dì e l'ora che io mi parti' da Carrara! Quest'è cagione della mia rovina: ma io vi ritornerò presto. Oggi è peccato a far bene. Racomandami a Giovanni da Ricasoli.
Museo Britannico. Di Seravezza, (12 d'agosto 1518).
CXVII.
A Buonarroto di Lodovico Simoni in Firenze.
Buonarroto. — Se io non fussi costà a tempo di pagare la gabella del terreno che io comperai,[138] vedi d'acordarla in qualche modo che io non caschi in contumacia, per tanto che io torni; che sarà infra un mese. Le cose mia di qua stimo anderanno bene, ma con grandissima noia. Io mando costà Michele[139] acattare certe cose dall'Opera:[140] se gli bisogniassi un mulo per portarle qua, aiutagniene trovare, che e' si spenda el manco che e' si può.
Michelagniolo in Seraveza.
Museo Britannico. Di Seravezza, ( d'agosto 1518).