Archivio Buonarroti. Di Roma, 14 di aprile 1543.

CXLVII.

A Lionardo di Buonarroto Simoni in Firenze.

Lionardo. — Io intendo per la tua e del prete dove désti il contratto, perchè mi fussi mandato: qua non è venuto; e sonne certo, perchè 'l Bettino me l'àrebbe mandato insino a casa: però io stimo che sia stato ritenuto costà dal banco ove lo désti. Se volete che io l'abbi, datelo a Francesco d'Antonio Salvetti che l'adirizi qua a Luigi del Riccio, e sarammi dato súbito, e io retificherò. Altro non mi acade. None scrivo al prete, perchè non ò tempo: racomandami a lui e ringràzialo delle fatiche e noie che gli diàno: e quando mi scrivi, non far nella sopra scritta: Michelagniolo Simoni, nè scultore; basta dir: Michelagniol Buonarroti: che così son conosciuto qua: e così n'avisa il prete.

A dì quattordici d'aprile 1543.

Michelagniolo Buonarroti in Roma.

(Di mano di Luigi del Riccio.)

Messer Francesco Salvetti date in propria mano et ne ricuperate risposta.

(Di mano di Lionardo.)

Di Roma, 1543, a dì 19 d'aprile: de' dì 14 detto.