Archivio Buonarroti. Di Roma, ( di marzo 1543).
CXLV.
A Lionardo di Buonarroto Simoni in Firenze.
Lionardo. — Io ebbi sabato sera il contratto, e con questa sarà la retificagione. Non s'è fatta prima, perchè prima non è venuto il contratto, che è stato ritenuto costà da coloro a chi lo davi che mi fussi mandato. Altro non ò che dire, nè ò tempo da scrivere, nè ò letto ancor le lettere. Ringrazia il prete per mia parte, perchè à durato gran fatica per noi e fàttoci gran servigio, e massimo a voi costà.
Michelagniolo Buonarroti in Roma.
Museo Britannico. Di Roma, ( dell'aprile 1543).
CXLVI.
A Lionardo di Buonarroto Simoni in Firenze.
Lionardo. — Io ò fatto cercare tutti e' banchi di Roma e non truovo che qua sia venuto altro contratto che l'ultimo, di che io ò mandata la retificagione: però noi crediamo che e' sia stato ritenuto costà. Se non v'era cose o lettere che importassino, non è da pensarvi più; e se v'erano, bisognia aver pazienzia. La retificagione scrivi aver ricevuta e data al prete; che l'ò caro, poi che none sta male: ancora, lei credo che la stia bene. Altro non m'acade. Racomandami a lui, ciò è a messer Giovan Francesco, e ringràzialo da mia parte. Ò caro che abbi parlato al Bettino, e ancora a lui mi racomanda e ringràzialo, quando lo riscontri.
Michelagniolo in Roma.